CASALVECCHIO /Anche il Presidente Emiliano alla Festa del Raccolto: “Il mulino ha sostenuto i produttori di grano italiano di qualità”

Puntuale come ogni anno si è svolta sabato 15 giugno presso il Molino De Vitaa Casalvecchio di Puglia la “Festa del raccolto”, un appuntamento ormai consueto per gli operatori del settore per dare il via alla stagione della mietitura.

Oltre ai sindaci dei Tre Casali, Noè Andreano(Casalvecchio), Guerino De Luca(Castelnuovo) e Pasquale De Vita(Casalnuovo), quest’anno l’evento ha potuto accogliere sulle fruttuose terre dei Monti Dauni anche il Presidente della regione Michele Emiliano e l’assessore Raffaele Piemontese, soddisfatti per l’organizzazione, per l’accoglienza e per l’entusiasmo vissuto ai piedi di una realtà importante per le terre daune come quella del Molino De Vita.

Oltre cento persone hanno potuto presenziare all’evento organizzato appunto dal patron Nicola De Vitain collaborazione con il Pastificio dei Campi di Gragnano, che ha visto i presenti poter vivere l’esperienza della mietituracon la prova dimostrativa della mietitrice restaurata ed utilizzata nella azienda Agricola di Vincenzo De Vita negli anni ’30 e la trebbiatura sull’aia della vecchia masseria prima di spostarsi alla “tavola del grano”con buffet di cibi della tradizione pugliese a base di grano duro, allietati da storici balli e canti del Gruppo Folk “Arbereshe”.

Il solstizio d’estate – commenta Michele Emiliano– è quella festa del raccolto che esiste in tutte le civiltà contadine e anche qui è importantissima. Fare un mulino nel pieno dell’area dei Monti Dauni e nel pieno dell’area coltivata, a distanza dai mezzi di comunicazione di massa, dalle autostrade, dai porti, dalle ferrovie, poteva sembrare una pazzia. Invece in questo modo il Mulino ha sostenuto i produttori di grano italiano di qualità, ha sostenuto l’agricoltura di precisione. Qui siamo in grado di molire indicando il campo dal quale viene il grano e il produttore. Il gestore del Mulino, lo sa bene perché vede dove sta il campo e certifica la filiera della produzione. Una cosa così – prosegue– il grano che viene da oltreoceano e che costa molto meno, ad esempio, non se lo può permettere: loro hanno una ruota che gira, produce farina della quale non sanno dirti nulla. Una cosa preoccupante. Ed è questa – conclude Emiliano– la ragione per la quale noi spingiamo per la biodiversità, spingiamo per continuare a seminare tutte le specie di grani italiani e pugliesi ed è anche la ragione per la quale sono venuto qui a ringraziare tutta la famiglia che ha fatto questo sforzo, di generazione in generazione, di costruire questo mulino. Un grazie che arriva da tutta la comunità, perché la Festa del grano non è la festa di un’azienda, è la festa di una comunità. Qui ci sono tutti i Sindaci e i cittadini e sono felice, da Presidente della Regione, di condividere questo momento con spirito di servizio e con lo stesso amore per la Puglia e la Capitanata che ci unisce”.

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