C’è poco da fare, è sempre BICCARI la reginetta del Turismo

Dalla Toscana alla Liguria, dall’Abruzzo alla Lombardia, dalla vicina Bari, ma anche da Zurigo. Nelle scorse settimane sono stati tantissimi i viaggiatori che hanno scelto di provare l’esperienza unica di dormire sotto le stelle nella bubble room di Biccari, dove la Puglia semisconosciuta e montana si tocca con il beneventano ed il Molise.
Installata dalla Cooperativa di Comunità di Biccari (un altro interessante esperimento avviato da un paio di anni in collaborazione con l’associazione Borghi Autentici d’Italia) nei pressi di Lago Pescara, nell’area naturalistica di Monte Cornacchia (che con i suoi 1151 metri rappresenta il punto più alto dell’intera Puglia), la bubble è una mini casa pop up, un alloggio temporaneo concepito e realizzato in Belgio da un team di designer e progettisti che hanno voluto dare una svolta al concetto di pernottamento nella natura coniugando il comfort di una stanza di un hotel con la suggestione del soffitto trasparente per far sentire gli ospiti completamente immersi nella natura. Una intelligente forma di turismo che sta funzionando alla grande. A questo quadro quasi perfetto vanno aggiunti i numeri degli ingressi estivi nell’unico Parco Avventura funzionante del versante nord, ovvero quello del bellissimo Lago Pescara, pubblicati proprio in queste ore. Eccoli qui di seguito:

6000 presenze al Parco Avventura, 500 pernottamenti nel Bed&Tree (le case sugli alberi) e 7 giovani assunti (6 di Biccari) da Daunia Avventura.

Per Biccari è stata un’estate sicuramente positiva – commenta il sindaco Gianfilippo Mignogna. Alle conferme dei nostri attrattori principali come il Parco Avventura, la Festa Patronale, il percorso enogastronomico del Borgo Vecchio e degli altri appuntamenti ormai classici del cartellone estivo, si sono aggiunte novità molto interessanti come l’apertura della Bubble Room o la prima edizione del concorso ‘Un Mese a Biccari’ con i 3 bravissimi vincitori provenienti da Sardegna, Genova e Parigi, scelti tra quasi 600 candidati che hanno dato vita ad esibizioni artistiche molto belle, laboratori anche per i bambini e, soprattutto, ad un primo vero progetto di cittadinanza provvisoria che ha messo in luce le potenzialità del nostro territorio in materia di ospitalità autentica e genuina. Sono risultati che confermano che siamo sulla strada giusta per diventare una piccola destinazione, che il turismo autentico può essere un’opportunità per i Monti Dauni e che ci aiuteranno nei prossimi progetti già in cantiere. Noi continueremo a lavorarci. Grazie a chi ci crede, a chi non si arrende, a chi ci prova, a chi si mette in gioco. A chi ha voglia di futuro qui, nei Monti Dauni“. (redazione).

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