Coronavirus, l’Italia abbassa la serranda (a metà). Ora servono pazienza e sacrificio

Piazze vuote, paesaggi deserti, centri dove regna il silenzio. Una situazione così non la si è praticamente mai vissuta. L’allarme c’è, e finalmente c’è anche la percezione da parte degli italiani della serietà e gravità del problema. Da questa mattina l’Italia delle città e dei paesi ha chiuso anche le saracinesche. Risultato, questo, dell’ultimo DPCM annunciato nella tarda serata di ieri, che prevede norme ancora più restrittive rispetto a quelli dei giorni scorsi. Il Governo, ha predisposto infatti la chiusura di tutte le attività commerciali, per prevenire la diffusione e il contagio del Coronavirus. Un’azione già in parte disposta, e avanzata nelle scorse ore soprattutto dall’opposizione, per poi diventare qualche ora dopo decreto. In sintesi ecco i provvedimenti adottati:

  • chiusura di tutti gli esercizi commerciali, compresi ristoranti, bar, pub, alberghi, parrucchieri, centri estetici e commerciali , oltre a quanto non di prima necessità;
  • restano aperte le fabbriche, che dovranno chiudere i reparti non indispensabili per la produzione, assicurando ferie e permessi al personale;
  • restano aperte farmacie, para farmacie, negozi di generi alimentari e supermercati. Consentite le consegne a domicilio.
  • il Governo ha nominato il dott. Domenico Arcuri, amm. del. di Invitalia, Commissario delegato con ampi poteri di deroga per potenziare la risposta del settore della sanità per quanto riguarda produzione e distribuzione dei servizi ospedalieri, e per far fronte alle necessità legato al rischio di contagio. Opererà in stretta collaborazione con il Capo della Protezione Civile Angelo Borrelli.

L’invito da parte del Governo, ma anche di regioni e comuni, è sempre lo stesso, ovvero quello di restare a casa. Nei prossimi giorni – dicono gli esperti – potrebbero raggiungersi picchi di contagio in tutta Italia. Per questo motivo la scelta di restare a casa resta al momento la più saggia. Anche personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport stanno lanciando in queste ore numerosi video-messaggi per invitare tutti gli italiani ad aderire alla campagna nazionale “Io resto a casa”.

“Se tutti rispetteremo le norme previste – ha detto il Premier Conte – tra un paio di settimane si potranno iniziare a vedere i primi effetti, si spera positivi. Rimaniamo distanti oggi – ha concluso – per abbracciarci più forti domani”.

Riportiamo infine qui sotto i principali (e semplici) comportamenti da seguire per evitare la diffusione del contagio:

  • non uscire di casa, se non per motivi di estrema necessità (muniti di autocertificazione – pena sanzione penale);
  • lavarsi spesso le mani;
  • mantenere la distanza di almeno un metro dalla persona che abbiamo di fronte;
  • evitare baci, abbracci e qualsiasi tipo di contatto.

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