E’ caos nel Gal Meridaunia. De Vita eletto Presidente, ma la spaccatura è evidente

Nel vertice per l’elezione del Presidente del GAL Meridaunia e per il rinnovo del CDA tenutosi ieri presso la Sede del Gruppo di Azione Locale di Bovino, ne è uscito vincitore il sindaco di Casalnuovo Monterotaro Pasquale De Vita. E’ lui il nuovo Presidente. Sostituisce lo “spodestato” Alberto Casoria, vittima di un vero e proprio blitz attuato da 3 dei 5 membri del direttivo, Pasquale De Vita (rappresentante di Confagricoltura e associazioni agricole), Matteo Cuttano (Confcooperative e associazioni rientranti nel Cnel), e Angelo Del Buono (Camera di Commercio). Questi avrebbero contestato una cattiva gestione targata Casoria, giustificata con la semplificata forma “Assenza di collegialità”. A questo va aggiunto l’ultimo episodio che avrebbe spinto i membri del direttivo a dimettersi, ovvero un bando europeo vinto dal nipote dell’ormai ex Presidente.

L’unico a non seguire i “tre moschettieri” era stato, nei giorni scorsi Antonio Tutolo, rappresentante dei 30 sindaci dei Monti Dauni, che si è detto sconcertato dal modus operandi di De Vita e compagni, ritenendo che fosse stato opportuno, e anche più giusto, sfiduciare Casoria, obbligandolo così alle dimissioni. Va ricordato che il GAL è un’agenzia che si occupa di gestire progetti di sviluppo del territorio attraverso i fondi europei.

Il CDA è suddiviso in 5 parti, con altrettanti rappresentanti delle varie categorie, ognuno dei quali detentore del 20%:

  • RAPPRESENTANTE DI CONFAGRICOLTURA E ASS. AGRICOLE
  • RAPPRESENTANTE DI ENTI PUBBLICI (CAMERA DI COMMERCIO ECC.)
  • RAPPRESENTANTE DI CONFCOOPERATIVE
  • RAPPRESENTANTE DI IMPRESE
  • RAPPRESENTANTE DEI SINDACI

L’intesa tra De Vita, Cuttano e Del Buono ha di fatti costituito una salda alleanza, pari al 60%, e dunque alla maggioranza. Un “trucchetto” ben preparato, ma mal digerito dai sindaci dei Monti Dauni, che tra le altre cose, ieri hanno praticamente lasciato l’aula prima della votazione per il Presidente. Un caos generale, perché, dulcis in fundo, l’accordo sulla Presidenza del Gal pare fosse stato già trovato, avendo indicato i sindaci Leonardo Cavalieri, primo cittadino di Troia, come papabile. Soluzione che non sarebbe dispiaciuta nemmeno alle altre categorie. Una settimana, quella appena trascorsa, fatta di riunioni, contro riunioni, incontri fino a tardi. Infine il “blitz dei tre moschettieri” e l’elezione di De Vita. Un gesto definito poco corretto dagli altri sindaci, che somiglia molto a quello compiuto qualche anno fa, quando, da direttive regionali, la Presidenza della Scuola doveva passare a Pietramontecorvino (scelta più logica), e invece venne assegnata a Casalnuovo dalla sera alla mattina. Ma tornando al Gal, perché tanta fretta per questa elezione???? Se lo stanno chiedendo i sindaci, che presto ascolteremo attentamente ai nostri microfoni in uno speciale del Veltro in uscita la prossima settimana, che nel frattempo hanno risposto ai nostri colleghi di Foggia Today. Ecco alcune loro dichiarazioni:

ANTONIO TUTOLO, Sindaco di Lucera:

“I sindaci vennero invitati a formulare una proposta unitaria. Difficile mettere insieme 30 teste. Ma alla fine arriva: Leonardo Cavalieri di Troia”. Cosa è accaduto successivamente e perché Cavalieri, entrato  ‘Papa’ nell’assemblea di ieri, sia uscito ‘cardinale’ è di difficile comprensione.

“A me sembra evidente che il pacchetto lo avevano bello e pronto da tempo. Lo stesso nome di De Vita circolava già a margine delle dimissioni. Quindi siamo stati presi in giro. Bene hanno fatto i sindaci ad andarsene ieri. Ora valutino la possibilità di uscire dal Gal. Se ci ritroviamo il cda decaduto con un sms, se ci invitate a fare una proposta unitaria, per la quale ci spendiamo e poi viene buttata nel cestino, se la maggioranza delle quote ce le avete voi, il presidente pure, cosa restiamo a fare? Cosa mai potremo determinare con un solo rappresentante?

LEONARDO CAVALIERI, sindaco di Troia:

“Fatto scandaloso, io avevo anche fatto un passo indietro per cercare una soluzione più unitaria….hanno deciso col 52%”. 

GUERINO DE LUCA, Sindaco di Castelnuovo della Daunia:

“Lamentavano l’assenza di collegialità da parte di Casoria ma è la stessa che non hanno avuto loro. Non si capisce questa fretta che avevano di chiudere. O forse la capiremo tra qualche mese…..Siamo pronti anche ad uscire dal Gal perché questa è un’azione grave perpetrata senza tenerci minimamente in considerazione. Abbiamo fatto riunioni fino alle undici di sera per trovare la sintesi che ci avevano chiesto. Forse ritenevano non l’avremmo mai trovata. Dispiace perché noi rappresentiamo i Monti Dauni, i cittadini. Non puoi lasciarci con un misero 20%”. E’ stata una brutta azione di forza, che non ci spieghiamo. Se siamo alla vigilia di qualcosa, ce lo diranno i prossimi mesi. Vedremo allora se le ragioni dichiarate all’atto delle dimissioni saranno effettivamente quelle”.

Intanto il nuovo Presidente del GAL De Vita, tra i principali artefici di questo caos, predica unione: “Rispetto la posizione dei sindaci ma mi permetto di dire che ne stanno facendo più una questione di forma che di sostanza, perchè gli obiettivi ci accomunano e sarà mio compito da oggi promuovere la riconciliazione delle parti”.

Alla luce di tutto questo, al Veltro sorge spontanea una riflessione: non poi non chiediamoci perché il territorio non cresce, perché i giovani vanno via o perché qui le cose non funzionano. Le risposte le abbiamo davanti agli occhi. Altro che Prima Repubblica….lì almeno stavamo meglio!

L’editore, Leonardo D’Alesio

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