MONTI DAUNI / Fondi dissesto idrogeologico, perchè qualcosa cambia?

Si chiama Asset la nuova agenzia alla quale la Regione ha cambiato la destinazione. Tutti i Comuni che non sono in grado di fare le progettazioni, perché sotto organico, senza personale, competenze e soldi, potranno affidarsi a questo nuovo corpo, voluto fortemente dalla Regione. A dichiararlo è il Governatore della Puglia Michele Emiliano, che lo scorso 10 Dicembre, si è recato a Foggia, nella sede di Palazzo Dogana, per illustrare ai sindaci questo nuovo piano regionale per il dissesto idrogeologico. L’accordo di programma finalizzato al finanziamento di interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico sottoscritto nel 2010 tra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e il Presidente della Regione Puglia per un ammontare di 210 milioni di euro di cui 100 milioni regionali sta per ultimare la sua operatività, altre risorse saranno impegnate per il tema del dissesto. “La Regione Puglia – ha dichiarato Emiliano – sta investendo circa 160 milioni di euro sul territorio (da aggiungere ai 187 milioni di euro già stanziati su 87 interventi in fase di ultimazione), destinati principalmente alla sistemazione delle strade della provincia di Foggia, per risolvere il problema del dissesto idrogeologico. Certo, c’è un termine: sono in gran parte fondi del Patto per il Sud e quindi devono essere investiti in fretta perché altrimenti si rischia il definanziamento. Per questo motivo chiediamo ai sindaci di rivolgersi all’Asset”. Questa nuova linea, secondo i vertici di Via Capruzzi, assicurerebbe ai comuni maggior celerità sia nella redazione dei progetti, sia negli interventi stessi. Una direttiva, questa, che non è piaciuta a diversi sindaci del versante nord dei Monti Dauni. Lo scorso 13 Dicembre infatti, presso la sala consiliare del Comune di Motta Montecorvino, se ne è discusso alla presenza dei rappresentanti politci dei comuni di Motta, Alberona, Pietramontecorvino, San Marco la Catola, Celenza Valfortore e Roseto Valfortore. L’obiettivo è quello di chiedere maggiori delucidazioni alla Regione Puglia in merito all’istituzione ed il ruolo di questa nuova agenzia. “Non ci risulta che, nei progetti relativi al dissesto curati direttamente dalla Regione si sia stati celeri – hanno affermato i sindaci nel corso dell’incontro – Abbiamo i nostri tecnici che conoscono bene il territorio e possono rendere gli interventi di certo più efficaci. Vogliamo che la Regione ci spieghi meglio”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *