Fondi per la cultura, si esulta per le firme dei disciplinari. Ma di chi è il merito?

I FATTI

Lo scorso 21 novembre 2018, il sindaco di Castelnuovo della Daunia Guerino De Luca ha firmato con la Regione Puglia un disciplinare per l’ottenimento del finanziamento di 776.000 € teso al “Recupero e riqualificazione di Palazzo Romano da destinare ad incubatore storico-culturale di promozione territoriale”. Alla sottoscrizione del documento erano presenti l’Assessore Regionale all’Industria turistica Loredana Capone e l’Assessore regionale al Bilancio Raffaele Piemontese. L’opera rientra nel P.O.R. Puglia 2014/2020 – asse VI “Tutela dell’ambiente e delle risorse naturali e culturali” – asse 6.7 “Interventi per la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale”. “Stiamo raccogliendo i frutti del lavoro di questi anni – commenta il primo cittadino sul suo profilo social – ma ve ne sono altri in corso di maturazione!”. Insieme a Castelnuovo, hanno firmato il disciplinare anche alcuni comuni del versante nord, tutti destinatari di questa tipologia di finanziamenti che riguarda Chiese, cineteatri e luoghi cultutrali dei Monti Dauni, annunciati nel mese scorso dallo stesso Assessore Piemontese. Tra questi anche Volturino, che sarà beneficiario di finanziamenti riguardanti il recupero e la valorizzazione del percorso di accesso al Convento di Serritella. 395.000€ l’importo concesso.

IL PENSIERO DEL VELTRO

Premesso che i finanziamenti relativi alla cultura sono utili allo sviluppo di qualsiasi comunità o territorio, risulta opportuno ricordare che per la crescita di un’area interna come quella dei Monti Dauni occorre sperimentare un tipo di politica che vada oltre semplici finanziamenti, che miri ad una messa in rete di zone penalizzate, sfruttate e sottosviluppate, attraverso un piano territoriale straordinario. Nel caso specifico, i Monti Dauni hanno bisogno di questo tipo di politica, ma nella maggior parte dei casi, non si sta mettendo in campo il materiale necessario utile al rilancio. Nel momento immediatamente successivo alla firma dei disciplinari riguardanti i sopracitati finanziamenti per la cultura, abbiamo potuto osservare come i sindaci dei comuni interessati hanno immediatamente celebrato il prossimo arrivo di queste somme come un “grande successo”, postando foto sui social con tanto di sorrisi e strette di mano con i rappresentanti della politica regionale. Tutto ciò risulta essere solo apparenza, o il più delle volte, esaltazione dell’effimero. Già, perchè se si analizzano con attenzione le premesse riguardanti il progetto “Aree interne Monti Dauni”, si potrà notare la linea richiesta dalla Regione Puglia e le effettive azioni messe in campo dai singoli comuni.

Basta guardare, ad esempio, alle riunioni tenute nel corso degli ultimi mesi dai sindaci, alla effettiva presenza ai tavoli tecnici o alla mancata messa in campo di vere proposte progettuali da parte dei rappresentanti di alcuni comuni. Pochissimi i primi cittadini che cercano il dialogo, che si sono impegnati nel modo giusto in questa causa. L’unico merito, forse, è proprio il loro. Queste somme riguardanti la ristrutturazione e valorizzazione di luoghi di cultura presenti sul territorio, questi amministratori le hanno trovate sul tavolo “belle e pronte”, senza sforzi alcuni. Alle spalle, non ci sono meriti o azioni politiche di rilievo. Si tratta esclusivamente di una divisione di somme. Di certo sarà bello vedere un convento ristrutturato o un palazzo valorizzato, ma se non si cambia il modo di fare politica, avendo chiaro nella mente cosa significa “fare sistema”, non si va lontani. Perchè la verità è che sistema, quassù, non lo si sta facendo. E non solo per “aree interne”.

 

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