Coronavirus / Governo, Conte: “Il futuro è nelle nostre mani. Dipende solo da noi”

“Il futuro dell’Italia è ora come non mai nelle nostre mani. E devono essere mani responsabili. Dipende solo da noi. Insieme possiamo superare questa ermergenza nazionale. Da oggi non ci saranno più zone rosse, ma tutta l’Italia sarà zona protetta”. Con queste parole il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte ieri, poco prima delle 22.00, in una conferenza stampa da Palazzo Chigi, ha illustrato le nuove misure a completamento del DPCM del 7 marzo scorso. Si tratta di provvedimenti più restrittivi rispetto a quelli emanati qualche giorno fa.

L’allarme in Italia è molto più serio di quel che si pensava. Il numero dei contagiati cresce a vista d’occhio. Si allarga anche il numero dei decessi. Per evitare che la situazione si aggravi ulteriormente, il Governo ha promosso la campagna nazionale “Io resto a casa”.

So che è difficile privare tutti di qualcosa, ma ora serve un po’ di sacrificio da parte di tutti”. Per questa serie di motivi – come detto – sono stati elencati tutti i provvedimenti da adottare sino a venerdì 3 aprile. Ecco in sintesi quali e come comportarsi:

  • Prorogata la chiusura di scuole e atenei fino al 3 aprile;
  • Sospese tutte le manifestazioni sportive fino al 3 aprile;
  • Chiuse le palestre e i centri sportivi;
  • Obbligo di spostamenti da comune a comune (se non motivati e giustificati da autocertificazione);
  • sospese tutte le celebrazioni e gli eventi religiosi con assembramenti di persone (messe, processioni, riti, eventi ecc…);
  • divieto degli assembramenti all’aperto in locali aperti al pubblico;
  • obbligo di rispettare la distanza minima di sicurezza (almeno 1 metro).

“So che non è facile. Ma sono costretto ad intervenire per proteggere tutti noi, soprattutto i più fragili. Viviamo in uno Stato dove garantiamo il diritto alla salute a tutti. Non possiamo permetterci di abbassare la guardia. Ora noi tutti abbiamo una grande responsabilità. Superare quest’emergenza dipende solo da noi. La decisione giusta ora è di restare a casa. Ognuno deve fare la propria parte”.

Le misure sopracitate varranno, dunque, in tutto il territorio nazionale.

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