Il sindaco Mignogna non si ricandiderà alle comunali di Maggio

Le storie della vita sono fatte di cicli, di capitoli, di momenti lunghi o brevi pieni di sorrisi o di pianti, di successi o fallimenti, di condivisioni di valori. Sono così anche le storie della politica. E’ un po’ la stessa cosa. Perchè se si analizza attentamente il concetto di “buona” politica, esso non può che somigliare ad un grande valore. Quello di servire ogni giorno il cittadino. Gianfilippo Mignogna, sindaco di Biccari, ne sa qualcosa. Vorrebbe continuare a far politica, ma ha deciso di dire stop. Dopo dieci anni di mandato amministrativo nel piccolo centro dei Monti Dauni, ha deciso di non presentarsi alle prossime elezioni comunali di Maggio. Una notizia, questa, che ha lasciato a bocca aperta proprio tutti. A cominciare dai biccaresi, passando per le maggiori rappresentanze nazionali e locali (non solo della politica). Il modo di amministrare di Gianfilippo Mignogna, tutto incentrato su politiche innovative, giovani, idee e turismo in questi anni lo hanno ammirato proprio tutti. Dopo una laurea in legge, decise di scendere in politica per passione ma soprattutto per amore del suo paese e dei Monti Dauni. Nel tempo tantissime battaglie in favore dei piccoli comuni, contro la privatizzazione dell’acqua, a favore dell’ambiente, a favore della qualità della vita dei cittadini, a favoe dei Monti Dauni. Il nome di Biccari, da normale centro del comprensorio, è finito in poco tempo sulla ribalta nazionale, grazie al grande e prezioso lavoro di Gianfilippo. Con la sua mancata candidatura, oggi l’intero territorio perde l’attività di un grande politico, oltre che di un grande uomo. “Dopo dieci anni difficili e belli, in cui ho messo Biccari prima di tutto e sopra ogni cosa, sento di dover fare altro. Il giudizio su quanto è stato fatto spetta naturalmente a Voi – dice il sindaco. – Da parte mia posso solo dire di aver dato il massimo e di non essermi mai risparmiato. Ho creduto convintamente in Biccari, nelle sue risorse, nelle sue potenzialità, nei suoi talenti. Continuerò a farlo anche senza fascia tricolore. Quello che di buono abbiamo iniziato a fare, per essere duraturo e generativo, deve diventare patrimonio di tutti, crescere, passando di mano in mano, coinvolgere più gente possibile. Perciò occorre fare ‘spazio’, liberare altre belle energie, favorire nuovi entusiasmi”. Nel corso di questi due mandati amministrativi, anche noi del Veltro abbiamo avuto l’onore di collaborare con Mignogna. Anche perchè i sogni per questa terra erano e sono gli stessi. Certo, questa notizia ci lascia di sasso, e ci fa sentire un pò più soli. Al termine del suo post sui social, Gianfilippo ha voluto chiudere questa notizia con un “grazie Biccari”. Noi, sperando che tu possa ripensarci, ti abbracciamo e ti diciamo un grazie ancora più grande. Ma non sarebbe mai abbastanza. Onore a te, Gianfilippo, soldato di questa terra!

L’editore de “Il Veltro”, Leonardo D’Alesio

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