La Puglia è ancora del centro sinistra. Emiliano si impone su Fitto con un ampio distacco

Un risultato elettorale forte e chiaro quello espresso nelle giornate di Domenica 20 e lunedì 21 Settembre dai cittadini pugliesi, chiamati alle urne per eleggere il nuovo Presidente e il nuovo Consiglio regionale, oltre al referendum nazionale sul taglio dei parlamentari. Alla fine l’ha spuntata il Governatore uscente Michele Emiliano (PD), stravincendo il duello a distanza con l’europarlamentare Raffaele Fitto, già Presidente della Puglia nei primi anni duemila. Emiliano, dunque, supera il suo avversario con 8-9 punti di percentuale di distacco (47% contro 39% circa), e si prepara a guidare la Regione Puglia per i prossimi 5 anni. Non poche le difficoltà per il Presidente, che, subito dopo la vittoria, ha dichiarato espressamente di aver avuto paura di perdere, avendo giocato questa partita con un avversario valido e preparato come Fitto. I sondaggi, infatti, parlavano di un testa a testa. Sconfitto dunque il centro destra, dove si registra una notevole crescita di Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, il secondo partito più votato dopo il PD, con il 12,5%. Scende la Lega di Matteo Salvini con il 9,5%, nonostante i numerosi annunci fatti in campagna elettorale dal leader Matteo Salvini di una convincente vittoria sulla sinistra. Così non è stato. La maggior parte dei pugliesi ha scelto ancora Emiliano, probabilmente perdonaxdsogli alcuni errori fatti in questo quinquennio, primo fra tutti il tema PSR. Indubbiamente – come ha ricordato anche Raffaele Fitto – la gestione della Regione e dello stesso Emiliano durante il lockdown, ha rafforzato ancor più la squadra uscente e l’intero centro sinistra pugliese, e ricordando di aver dato il massimo in questa campagna elettorale per battere il centro sinistra. Va ricordato, però, che, nonostante le diverse liste che lo appoggiavano, il rieletto Presidente Michele Emiliano nella campagna elettorale appena conclusa, non ha goduto né dell’appoggio del Movimento 5 stelle, né di quello di Italia Viva, i due partiti che escono da questa competizione elettorale in Puglia con le “ossa rotte “. I Grillini, infatti, con la candidata alla Presidenza Antonella Laricchia, si fermano al 10%, dopo aver registrato il 45% alle politiche del 2018 e il 26% alle Europee del 2019. Neanche il 2% ad Ivan Scalfarotto, il candidato del nuovo Partito di Matteo Renzi, che non entra nemmeno in consiglio regionale.

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