Le dieci considerazioni di Mignogna sul Coronavirus

Nel difficile periodo storico-politico-sociale che l’Italia intera sta attraversando, nel pieno dell’emergenza di questi ultimi giorni, Gianfilippo Mignogna, sindaco di Biccari, piccolo centro dei Monti Dauni Settentrionali, elenca 10 considerazioni sparse sul Coronavirus. Ecco quali:

1. Siamo un Paese emotivamente vulnerabile ed instabile (non so perché, ma una riflessione su questa cosa non sarebbe male);
2. Non ho mai visto tanti provvedimenti così contraddittori, lacunosi e confusionari (se è tutto voluto siamo di fronte a dei veri artisti);
3. I sindaci e le altre autorità locali, come sempre, sono soli (al massimo si fanno compagnia tra loro);
4. Il cinema che hanno fatto certi politici farà più danni all’Italia e agli italiani del virus stesso;
5. Brutta politica e pessimo giornalismo sono due facce della stessa medaglia (non so chi è peggio di chi);
6. Il regionalismo esasperato e differenziato fa male alla salute e ai nervi (si può dire, ad esempio, che venti Sanità diverse non sono più sostenibili?);
7. A proposito, ma a cinquant’anni dalla nascita delle Regioni non è il caso di fare un bilancio?
8. Buonismo e politicamente corretto ad oltranza possono fare danni enormi. Ma con più educazione e garbo;
9. L’Europa non c’è (anche questa volta);
10. l’Italia si regge su tanti anonimi lavoratori che fanno il proprio dovere in silenzio, con responsabilità e serietà. Ringraziamo e confidiamo in loro.

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