Lucilla Parisi sul CIS: “Alla faccia del Premier ‘nostro’ “

A seguito dei progetti rientranti nel CIS (Contratto Istituzionale Sviluppo), che ha portato ancora una volta solo briciole ai Monti Dauni, arrivano le dure dichiarazioni da parte dei sindaci del comprensorio nord. Dopo l’analisi di Gianfilippo Mignogna, arriva lo sfogo da parte del primo cittadino di Roseto Valfortore Lucilla Parisi. Ecco il suo pensiero in un post pubblicato sui social:

“Qualcuno, molti forse, erano certi che gli incontri in prefettura con i sindaci della capitanata voluti e tanto pubblicizzati dal premier Giuseppe Conte in prefettura per concordare finanziamenti da destinare a questo territorio attraverso il CIS( contratto istituzionale di sviluppo) avrebbero avuto un esito positivo. Questa attesa purtroppo si è conclusa ieri con l’ennesimo schiaffone “furto” al territorio dei Monti Dauni!!! Finanziamenti europei che transitano attraverso lo stato destinati ai territori più poveri delle regioni attraverso progetti concordati con regione e provincia. Da sottolineare che l’80% di queste risorse dovrebbe essere destinato a questo territorio, grazie al quale siamo ancora nell’obiettivo 1. Oggi ci vediamo beffeggiati e scippati per ben due volte; non solo non abbiamo ottenuto nulla dopo aver seguito attentamente le direttive di Conte e dei suoi “collaboratori” presentando un documento di sviluppo strategico dell’area condiviso da tutti e 29 sindaci, ma soldi “nostri” vengono devoluti per la stragrande maggioranza al Gargano e al Tavoliere senza un uniformità e una visione di insieme. Soliti interventi per accontentare qualche comune senza una programmazione e pianificazione seria di sviluppo del territorio a breve, medio e lungo termine. Cari cittadini dei Monti Dauni unitevi a noi sindaci e amministratori per gridare forte la nostra rabbia e il nostro disappunto di fronte all’ennesimo furto, sopruso, abuso e disinteresse nei nostri confronti!!!!! Alla faccia del premier ” nostro”. VERGOGNA” . (redazione)

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