MONTI DAUNI / Un miracolo come regalo sotto l’albero…e potrebbe non bastare

Oltre alle luci di Natale, che in questo periodo stanno illuminando il mondo intero, l’Italia, la Capitanata e dunque anche i nostri Monti della Daunia, all’ombra dell’anno che sta per terminare traspare chiaramente quel doloroso 105° posto della classifica ‘Qualità della vita’ de Il sole 24 ore, pubblicata qualche giorno fa. La provincia di Foggia è terzultima a livello nazionale e ultima a livello regionale.
Come regalo di Natale, la città capoluogo e i Monti Dauni potrebbero chiedere un miracolo, o forse no. Forse neanche quello basterebbe. Il 2019 doveva essere l’anno della svolta, e invece ancora una volta siamo punto e a capo. Negli ultimi dodici mesi da queste parti poco è migliorato. Se non fosse per i premi ricevuti da alcuni comuni per la raccolra differenziata, sarebbe buio pesto. Si’ è vero, forse la qualità della vita in questi piccoli comuni ‘sbugiarda’ in un certo senso quella triste classifica, ma per un futuro migliore, se futuro ci sarà, bisogna fare ancora tanta strada. Come ci impone la nostra linea editoriale, madre del Veltro, preferiamo accendere i riflettori sui Monti Dauni. E così faremo. Ancora una volta. Di quello che avviene in città se ne parla ogni giorno. E forse troppo. Preferiamo concentrarci sulla vita quassù, su ciò che è stato scelleratamente dimenticato, sperando che questi paesi presto non siano solo un ricordo.
All’alba dell’anno che verrà, avremmo preferito scrivere pagine più belle, o almeno più confortanti. Ma sarebbe solo fumo negli occhi. Sarebbe un’azione poco nobile nascondere quei tanti problemi che affliggono, ormai da sempre, questo territorio, messo in ginocchio da scelte politiche sbagliate, che oggi si riversano inesorabilmente su chi quassù ha deciso di vivere. Dopo la delusione sull’operato di un Premier targato Monti Dauni, su cui molti (sindaci compresi) avevano investito e creduto, è stata la volta del caos che nel mese scorso ha coinvolto il GAL Meridaunia, che ha mostrato in modo ancora più evidente la debolezza di queste aree, venuta fuori dalle fasi che hanno portato al rinnovo del CDA, sino alla nomina del nuovo Presidente, Pasquale De Vita, sindaco di Casalnuovo Monterotaro (vicenda di cui ci siamo occupati sul nostro canale web). Per molti sindaci la scelta che ha portato all’elezione di De Vita è stato un ‘grave atto di forza’, un brutto esempio dato al territorio e a quei giovani che vanno via, senza tante spiegazioni, e soprattutto senza voltarsi indietro. E’ chiaro che dietro tutto ciò c’è di più. L’ombra della politica con quei tanti milioni di euro da gestire nel nuovo Fondo Europeo sta facendo guardare più lontano a chi la storia dei Monti Dauni la conosce bene. I sindaci sarebbero infatti pronti a cedere subito le quote e ad uscire dal GAL. Quello si che sarebbe un segnale forte per il nuovo anno.
E’ chiaro che così non si va da nessuna parte. Il 2020 sarà anche l’anno delle Elezioni Regionali in Puglia, con un centro-destra pronto più che mai a mandare a casa Emiliano e compagni, insieme a tutto il PD. La Lega sta crescendo a dismisura, e al momento è il primo partito in Italia. Molto positivo anche l’andamento di Fratelli d’Italia, il partito di Giorgia Meloni che avrebbe indicato, insieme alla coalizione, anche il nome del nuovo candidato alla Presidenza della Puglia: l’on. Raffaele Fitto, già governatore pugliese dal 2000 al 2005. Ma al partito di Matteo Salvini questo nome non sarebbe proprio graditissimo.
Ancora un paio di mesi, dopodichè dalle nostri parti inizieremo a vedere il classico trenino di candidati alla Regione che salirà sui Monti Dauni per le solite promesse elettorali, in attesa della fine del duello alle regionali che aiuterà a capire in modo più chiaro quale sarà il nostro destino, e soprattutto da che parte stiamo, in Regione e in Italia. Chissà.
Per il momento godiamoci le luci e l’atmosfera del Natale, sperando in un miracolo che forse da solo non basterebbe. Certo, non è tanto, ma almeno scalda il cuore.
Da tutta la nostra redazione, Sinceri Auguri di un Santo Natale, e di un felice 2020, a tutto il popolo dei Monti Dauni.

L’editore del Veltro, Leonardo D’Alesio

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