Natale sui Monti Dauni, boom di eventi. Ma c’è una vera offerta turistica di rete?

Proprio come nella stagione estiva, anche nel periodo natalizio i borghi dei Monti Dauni si illuminano, allestendo ricchissimi calendari di manifestazioni lunghe un mese. Dal giorno dell’Immacolata ad oggi, quasi in ogni comune c’è stato almeno un evento a settimana. La cosa bella (si fa per dire) è che ancora una volta nè il mondo della politica, nè quello dell’associazionismo riesce a mettere in rete questa offerta turistica, che, all’indomani, lascia i borghi nuovamente fermi al palo, con i soliti problemi e alla ricerca di nuove idee. Il lato ancor più problematico di questo aspetto è rappresentato dalla miriade di manifestazioni natalizie che quest’anno offrono anche le grandi città. Stiamo parlando di centri come Lucera o Foggia, che, grazie all’allestimento di luminarie case e villaggi di Babbo Natale hanno speso cifre a quattro e cinque zeri. Tutto ciò, oltre a non mettere in rete il territorio dal punto di vista turistico, non porta gente nei piccoli centri, traducendo tutto in quella solita e sorpassata visione campanilistica. Dunque, per farla semplice, a cosa servono centinaia di eventi se poi ognuno resta nel proprio paese o città? Lo abbiamo chiesto alla politica, restando senza risposte. Lo abbiamo chiesto alle associazioni, restando senza risposte. Poi non ci lamentiamo se siamo tra le ultime province d’Italia. Auguri. !

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *