PIETRA / “Arrivederci Don Leonardo..benvenuto Don Gaetano”

Vento di cambiamento a Pietramontecorvino, con folate di spiritualità e fede in un mix di nostalgia e nuova speranza. Un percorso inarrestabile per i cittadini che, nell’arco di tempo breve di circa tre settimane, hanno vissuto le ultime ore della vita di Cristo prima, l’insediamento del nuovo Parroco poi, e sono già pronti ad accogliere l’evento più importante e sentito dell’anno, la festa patronale in onore di Sant’Alberto.
Un momento davvero particolare che, tuttavia, nelle sue più svariate sfaccettature, sembra configurarsi come un unico percorso religioso, che passa per la vita, la morte e la vita nuova che rinasce e si rigenera. Il 19 aprile scorso, infatti, la rappresentazione vivente della Via Crucis, con numerosissimi figuranti e spettatori, realizzatasi nelle piazze principali del paese su iniziativa dell’ormai uscente parroco, Don Leonardo Catalano e dell’equipe coordinatrice parrocchiale, nell’atmosfera suggestiva degli eventi messi in scena, è parsa come una sorta di premessa ai cambiamenti in atto, quasi a voler testimoniare che dopo qualunque fine c’è sempre un nuovo inizio. L’evento, infatti, partecipato e commovente, non è stato soltanto la riproduzione delle ultime ore della vita di Gesù: soprattutto esso ha rappresentato e rappresenta la fine di un percorso che i petraioli hanno intrapreso 9 anni fa con Don Leonardo e che non poteva, forse, prevedere un epilogo diverso da questo, emozionante nella sua semplicità, come è stato l’ex Sacerdote in questi lunghi anni di servizio a Pietra. Un saluto, un messaggio di comunione e fratellanza, un invito a preservare il Bene e a sconfiggere il Male: questo è il significato più vero dell’evento e questo è quello che Don Leonardo ha sempre cercato di trasmettere ai suoi fedeli.
Sobrio, riservato, equilibrato, colto, va via in silenzio, come è nel suo stile, abbracciato dalla comunità tutta, che conserverà per sempre il ricordo del suo sorriso semplice e dolce, il suo essere vicino a chiunque, dal più piccolo al più grande, e il suo modo garbato di non eccedere mai.
Ma , come si è detto, dopo ogni cosa che finisce, ce n’è sempre una nuova che inizia. Il 1 maggio scorso, infatti, in presenza del Vescovo della Diocesi Lucera-Troia, Monsignor Giuseppe Giuliano, dell’Arcivescovo Michele Di Ruberto e di altre figure dell’ordine sacerdotale, è avvenuto ufficialmente il passaggio del testimone tra i parroci e il giovane Don Gaetano Schiraldi, che lascia Volturino sicuramente con un velo di nostalgia per aver vissuto lì 7 anni intensi fatti di condivisione e numerose iniziative, viene insignito della carica di guida spirituale di Pietra. L’accoglienza, avvenuta nella Chiesa di Santa Maria Assunta, ha visto la partecipazione di molti volturinesi che, in unione ai petraioli, in un sentimento contrastante di gioia e tristezza, hanno assistito all’insediamento di Don Gaetano e al saluto a Don Leonardo, a cui è stata affidata la parrocchia di Biccari. Due personalità completamente differenti: un’esplosione di energia Don Gaetano e un serbatoio di tranquillità Don Leonardo. Ma entrambi giovani e carichi di tante iniziative ancora da realizzare. La speranza dei cittadini è che il percorso di entrambi sia ricco di cose belle e che sia l’uno che l’altro vengano accolti come meritano nelle rispettive comunità. Intanto, in vista della festa patronale di Sant’Alberto del 16 e del 17 maggio prossimi, il nuovo parroco di Pietra ha invitato Don Leonardo a partecipare, come segno di continuità e fratellanza e di un legame eterno, che va al di là di ogni carica religiosa acquisita. I palij colorati, il giallo del grano e il profumo della terra saranno la cornice ideale che sancirà quest’unione, eterna e immutabile.

Anna Di Donato

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