PIETRA / Elezioni Europee, il pensiero del sindaco Giallella

Il risultato delle Elezioni Europee dello scorso 26 Maggio è ormai noto a tutti. A Pietramontecorvino i dati confermano, sostanzialmente, quello che è avvenuto a livello nazionale: su un totale di 994 votanti, che rappresenta il 43,03% dell’elettorato, numericamente la vittoria è del Movimento 5 Stelle, che fa da capofila con 296 preferenze, seguito dalla Lega di Salvini che afferma la sua vittoria politica totalizzando 275 voti, dal PD in terza posizione con 199 e da Forza Italia (79) , Fratelli d’Italia (57) , +Europa-Italia in Comune-PDE Italia (16), Partito Comunista (13) , La Sinistra (11) , Europa Verde (8) , Casapound Italia- Destre Unite (7) , Partito Animalista (1) , Forza Nuova (1) e Popolari per l’Italia (1); nessuna preferenza è stata attribuita al Partito Pirata e al Popolo della Famiglia- Alternativa Popolare.
Il Primo Cittadino, Raimondo Giallella, a qualche giorno dal voto, esprime le sue riflessioni in merito, provando ad analizzare la situazione nel modo più obiettivo possibile, essendo chiara e palese la sua appartenenza al Partito Democratico:

“Secondo il mio punto di vista due sono le principali riflessioni che si possono fare ragionevolmente:
1.Quasi il 50% degli aventi diritto a Pietramontecorvino non è andato a votare.
Questo dato non si può spiegare soltanto con le cattive condizioni metereologiche.
Vien da pensare che l’Europa è forse vista come una Istituzione politico-amministrativa che poco ha a che fare coi problemi che riguardano i nostri cittadini.
Ovviamente questo non è vero, in quanto, ormai, molta parte della nostra vita civile è fortemente condizionata dalle decisioni che vengono assunte a Bruxelles o a Strasburgo.
2.I partiti non sono più in grado di mobilitare i cittadini e hanno lasciato la campagna elettorale completamente nelle mani dei social-network e dei mass-media classici.
Commettendo un errore su tutti, quello di perdere il contatto diretto con i cittadini.
Fa molto riflettere la volatilità del voto di un pezzo di elettorato che passa dal PD ai 5S per poi confluire, al momento, nel movimento della Lega.
Resta bene inteso che il voto di ogni singolo cittadino è sacrosanto e va rispettato. Fare la caccia alle streghe dopo ogni tornata elettorale non è lo sport che preferisco.Bisogna invece riflettere e cercare di capire ciò che accade.
Credo che le forze politiche tradizionali debbano avere maggiore coraggio nell’esprimere le proprie posizioni sui temi reali che interessano il paese. Purtroppo la campagna elettorale è stata molto timida e per niente percepita dai cittadini. Si è manifestata a Pietra, come in molte altre realtà, una tendenza a disimpegnarsi in questo tipo di elezioni, in netto contrasto con l’impegno e la concentrazione impiegati nelle elezioni amministrative locali.
Senza comprendere che l’affermazione ad ogni elezione rafforza la presenza politica sul territorio. Credo che sia arrivato il momento di organizzare / riorganizzare un partito politico, e sottolineo l’aggettivo “ politico”, che dal basso faccia partire un’idea di Paese che parli alla ragione delle persone e che sappia mettere al centro i problemi del cittadino e non ne esalti le paure.
Parlo della necessità di contribuire a creare una condizione in cui donne, uomini, giovani e meno giovani, forze anche fresche (politicamente parlando), discutano con passione per dare una maggiore vitalità al confronto politico.
Spero che questo tema stia a cuore a molti simpatizzanti del mio Partito e anche a quelli che per vari motivi si sono allontanati.
Mi auguro che si possa aprire una nuova stagione in cui il cittadino venga incoraggiato a rendersi partecipe e protagonista della vita politica cittadina.
Alcuni segnali ci sono, tocca a noi tutti coglierli per dare un maggiore impulso e riorganizzare un fronte per contrastare chi fa delle paure una proposta politica.
La Politica è un’altra cosa. La “Politica” è fatta di PASSIONE, RESPONSANBILITA’ E LUNGIMARANZA.Dobbiamo lavorare per creare una classe dirigente che abbia queste tre qualità. Solo così potremo avvicinare più gente alla cosa pubblica e solo così il cittadino potrà esprimere un giudizio politico più libero e non frutto di paure. Rispetto a questo impegno nessuno può e deve tirarsi indietro, a cominciare da chi, come il sottoscritto, ha incarichi istituzionali.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *