ROSETO V.RE / Coronavirus, i volontari di E.R.A. tra interventi e prevenzione

Una sala operativa sempre in qualsiasi ora del giorno e della notte. Un gruppo, attivo ormai da 6 anni, quello dell’ ERA, Protezione Civile di Roseto Valfortore, sempre presenti in tempi non sospetti, ora più che mai.L’ERA con i suoi volontari sta assicurando il coordinamento degli interventi e l’assistenza alla popolazione con un supporto gratuito a quanti sono in quarantena o comunque impossibilitati a uscire (anziani soprattutto) nell’approvvigionamento di farmaci e di viveri.
L’associazione rosetana, fin dalla sua nascita nel 2014, è considerata un punto di riferimento per la piccola cittadina di Roseto Valfortore e dei paesi limitrofi dei Monti Dauni.
Una sala operativa dove ogni giorno si fa il punto della situazione e si coordinano gli interventi da eseguire.Una continua ed incessante attività degli operatori ERA tra richieste di approvviggionamenti farmaci, consegna di generi di prima necessità, ai quali si va ad aggiungere l’emergenza neve di qualche giorno fa, gli incendi nel circondario dei Monti Dauni e le informazioni rilasciate sui divieti imposti dal decreto governativo.
L’associazione muove i suoi primi passi, come detto, nel 2014 quando un gruppo di amici, Tardivo Giovanni, Stefano Rossi (il grande) Stefano Rossi (il piccolo) Giuseppe Di Franco e Vito Giannini, accomunati dalla passione delle telecomunicazione e spinti dall’amore per la propria terra, decidono di unirsi dando vita così all’ERA, un associazione di Protezione Civile, senza alcun fine di lucro, con lo scopo di individuare e coordinare tutti coloro che dimostrano particolare sensibilità ai problemi dell’emergenza, al fine di costituire un gruppo omogeneo atto a operare e collaborare, anche con le autorità competenti, nelle attività di previsione, prevenzione ed organizzazione del soccorso nell’ambito della Protezione Civile.
L’intera comunità di Roseto Valfortore ringrazia questi angeli che stanno svolgendo un lavoro esemplare e di importanza storica in questo momento di estrema difficoltà.
Antonio Pastore

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