ROSETO V.RE / Qui il futuro si chiama “Comunità energetica”. Il Comune ci crede

Roseto Valfortore guarda lontano, e mira a diventare “comunità energetica”. Lo scorso 23 Gennaio, infatti, la giunta comunale ha sottoscritto una delibera di atto d’indirizzo per adottare nel più breve tempo possibile tutte le misure utili all’uso di energia intelligente tramite l’autosostentamento. Un processo innovativo ed in linea con la Comunità Europea, la quale favorisce questo tipo di politica. Si parte dal concetto chiave, ovvero dalla presa d’atto che il territorio del borgo dei Monti Dauni è fortemente vocato per la produzione di energia, in quanto sono già presenti numerosi impianti, prevalentemente di grande dimensione, di produzione elettrica alimentati da fonti rinnovabili, soprattutto eolica. Il primo passo è la creazione di un Piano energetico comprensoriale, un documento tecnico per definire il quadro strategico delle possibilità d’azione, sempre considerando le potenzialità territoriali. Un processo in cui, sostiene l’amministrazione comunale, è indispensabile un’attenta opera di sensibilizzazione nei confronti della cittadinanza, con l’obiettivo finale che sarà la totale presa di coscienza dell’importanza di una comunità energetica. Non solo. L’intera comunità rosetana potrà diventare “cittadinanza energetica”, partecipando attivamente e in modo informato ai processi decisionali. Ma l’interessamento a questa tipologia di programmazioni non è di certo nuovo. Già nelle vacanze natalizie, l’amministrazione ritenne opportuno inserire nel calendario di eventi e manifestazioni, anche un convegno sul tema, per avvicinare i cittadini all’argomento. Per questo motivo il Comune di Roseto intende sondare il mercato per la selezione di un operatore economico che possa promuovere il progetto di Comunità Energetica Sostenibile Rosetana, articolato in diversi ambiti di azione, come ad esempio la creazione di piccoli impianti di FER per autoconsumo, scambio di energia, produzione e vendita di energia per il mercato, e realizzazione di una rete elettrica locale. Il soggetto privato dovrà elaborare uno studio di fattibilità che prevede alcune linee di azione. Tra queste assistenza tecnica al Comune, ma anche a cittadini, imprese ed associazioni, con la creazione di uno sportello informativo.
Un’opera senza dubbio intelligente, che una volta attuata, sarà in grado di garantire non solo l’autosostentamento, ma anche importanti sgravi fiscali al cittadino. Anche una Legge Regionale del Piemonte (3 agosto 2018, n.12) promuove l’istituzione di comunità energetiche, quali enti senza fini di lucro, costituiti al fine di superare l’utilizzo del petrolio, agevolando la produzione e lo scambio di energie generate da fonti rinnovabili.

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