Strade e scuole, continuano a prenderci per i fondelli

“Aspettando Godot” è una delle più famose opere teatrali dello scrittore e poeta irlandese Samuel Beckett, scritta verso la fine degli anni ‘40, dove i protagonisti Vladimiro (chiamato anche Didi) ed Estragone (chiamato anche Gogo) stanno aspettando su una desolata strada di campagna un certo Signor Godot, che non arriverà mai. Lo stato d’animo dei due personaggi potrebbe essere lo stesso della stragrande maggioranza dei cittadini dei Monti Dauni. Stavolta la beffa riguarda 250 milioni di euro. E’ questa la somma complessiva che la Legge di Bilancio 2019 ha assegnato alle Province per il finanziamento di piani di sicurezza a valenza pluriennale per la manutenzione di strade e scuole. Solo 1.249.737,84 euro annui, però, assegnati alla Capitanata per interventi rivolti a strade e scuole. Se non è una presa in giro, poco ci manca. Ennesimo segnale di un governo disattento, che, obiettivamente parlando, ancora non prende provvedimenti seri per rilanciare il meridione. La rete viaria della provincia di Foggia, di circa 3000 km, è a dir poco fatiscente. La mancata manutenzione negli ultimi 30 – 40 anni, soprattutto sui Monti Dauni, ha messo a dura prova l’incolumità di chi, per lavoro o per altre esigenze, è costretto a transitare su queste strade. Il neo-presidente della Provincia Nicola Gatta, nei giorni scorsi, ha effettuato alcuni sopralluoghi su diversi tratti provinciali. Situazione gravissima. E come se non bastasse, questo ultimo misero milioncino di euro (o poco più) che risolverà poco o forse nulla. “In effetti registriamo questo dato negativo – ha dichiarato Gatta – seppur risulta apprezzabile il provvedimento del governo nei confronti delle province. Questi 250 milioni, ad ogni modo, rappresentano in un certo senso anche un futuro per i nostri enti. Come Provincia di Foggia, stiamo chiedendo all’UPI Regionale e Nazionale di modificare questo provvedimento, inserendo somme più importanti per il nostro territorio”.
Il presidente della Provincia nei giorni scorsi ha incontrato a Palazzo Dogana i parlamentari Giorgio Lovecchio (Movimento 5 Stelle) e Antonio Tasso (Gruppo Misto) per discutere sull’argomento, cercando di trovare soluzioni in breve tempo. Entrambi hanno assecondato il pensiero di Gatta, assicurando massima disponibilità a sostenere le ragioni dell’ente sovracomunale. “Essendo la nostra provincia la terza come estensione, con circa 3mila km di strade, 172 scuole e 550 ponti, risulta evidente che la somma annuale risultante di 1milione e 250mila euro sia assolutamente insufficiente per poter avviare qualsiasi iniziativa – ha detto Tasso. Il quadro si aggrava se si pensa che l’arco temporale è di quindici anni. Assolutamente insostenibile”. Gatta, dal canto suo, dice di non arrendersi, e conferma la volontà della Provincia di avere come obiettivo primario le strade. “Sappiamo di essere una delle province più grandi d’Italia a livello di estensione, in alcuni casi anche debole dal punto di vista della morfologia del territorio. Per questo motivo, abbiamo bisogno di risorse importanti per l’attuazione di un piano straordinario che riguarda la viabilità provinciale. Anche perché senza strade è difficile immaginare un piano di sviluppo per l’intera Capitanata”. Di questa e di mille altre problematiche, presto se ne dovrà parlare con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Intanto, dal Gargano ai Monti Dauni, si sta ancora aspettando quel signor Godot ,che quassù forse non arriverà mai. (L.D.)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *