Sui Monti Dauni nord vince il M5S, ma la Lega domina. Il PD recupera. Che batosta per Forza Italia

Le elezioni comunali di Domenica scorsa svoltesi anche in 5 comuni del nostro comprensorio, hanno leggermente abbassato l’attenzione rispetto ad una partita che si stava giocando in contemporanea, e che sicuramente è di maggiore importanza per il futuro di tutta Italia. Stiamo parlando delle Elezioni Europee. Alla fine i risultati hanno rispecchiato in grosso modo quelle che erano state le previsioni e i sondaggi iniziali.
5 STELLE – FLOP NAZIONALE, TOP LOCALE. A differenza dei risultati nazionali, che riportano esiti diversi, sui Monti Dauni il Partito più votato resta il Movimento 5 Stelle, nonostante un ultimo periodo che non ha molto soddisfatto i tantissimi sostenitori del Governo del Cambiamento. A livello nazionale, però, i pentastellati perdono terreno, registrando una percentuale del 17,07%. La metà rispetto alla Lega di Matteo Salvini, e quasi la metà rispetto ai larghissimi consensi avuti 4 marzo del 2018.
Nei comuni dell’area nord dei Monti Dauni, il partito di Luigi Di Maio ha guadagnato ben 2695 preferenze, risultando il partito più votato in 11 paesi su 13. Solo in 2 casi, a Roseto Valfortore (109) e a Volturino (300), ha avuto la meglio la Lega di Matteo Salvini, che si sta allargando a macchia d’olio in

tutta Italia, e il cui effetto mediatico è davvero forte, sui social e non solo.
RECUPERA IL PD. Più in basso troviamo il PD, che guadagna punti, come ci si aspettava, rispetto allo scorso 4 marzo, classificandosi terzo nella classifica dei partiti più votati, con un totale di 1523 voti. A Biccari si classifica secondo (333 voti), a Roseto Valfortore addirittura primo (162 voti). Tutti segnali che evidenziano questa netta ripresa. Non a caso, alle Europee il PD è stato il secondo partito più votato agli italiani (22,69%).
FORZA ITALIA, CHE BATOSTA ! Ma la vera stangata è arrivata per Forza Italia. Il partito di Silvio Berlusconi, infatti, da queste parti è stato sconfitto praticamente in tutti e 13 i comuni, non raggiungengo in alcuni casi neanche la doppia cifra. A San Marco la Catola, ad esempio, soli 9 voti. Una sconfitta soprattutto a livello nazionale, con quel 8,79% che forse rappresenta il tramonto definitivo dell’ex Premier Berlusconi, che dovrà faticare, e non poco, per rialzarsi.
TRIONFO LEGA. Situazione ben diversa per Matteo Salvini, che è l’uomo del momento, osannato da nord a sud da oltre 9 milioni di elettori che gli hanno regalato una percentuale pari al 34,33%, che risulta la prima in tutta Italia, frutto di una grande vittoria che è senza dubbio figlia delle politiche messe in campo fino ad ora, in primis sicurezza ed “italianità”. Ora, però, Salvini dovrà farsi valere in Europa. E farsi amare da chi oggi, al sud, non lo ama affatto.

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