VOLTURARA / La fiera di San Luca tra presente e futuro. Ma bisogna fermare lo spettro del paese-fantasma

Vedere le strade di Volturara Appula gremite di persone fa sempre un certo effetto, e in un certo senso, riempie il cuore di speranza. Una speranza da cui si dovrebbe (e potrebbe ripartire). Proprio così, ripartire. Anche da un evento antichissimo come la Fiera di San Luca, che nella giornata del 18 Ottobre scorso ha portato, come ogni anno, tantissima gente proveniente dai centri vicini, sia in mattinata che in serata.
La comunità volturarese ha pochissimi rivali in tema di accoglienza ed ospitalità, ma deve combattere quotidianamente, e forse più degli altri comuni, con la piaga dello spopolamento. Testimonianze più vere, una scuola chiusa e meno di quattrocento anime nel borgo. Dati che spaventano, ma che non indeboliscono la compattezza di una comunità che sa cosa significa restare unita.
E allora, cosa fare per uscire da questo tunnel? Un primo banco di prova anche per il futuro di Volturara potrebbe essere rappresentato dagli esiti dell’incontro del prossimo 16 Novembre a San Marco la Catola, organizzato dai sindaci di Area Interna Monti Dauni. Come tutti i rappresentanti dei comuni, in quella sede sarà chiamato a dire la sua anche il sindaco Vincenzo Zibisco, eletto lo scorso Maggio a capo di una lista civica. Tutto in ottica di misure per combattere lo spopolamento di questi paesi. Chissà che proprio da Volturara non vengano fuori delle originali idee.

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