VOLTURINO / Biblioteca smantellata. Santacroce: “Ora basta! Adesso faremo opposizione sul serio”

A lanciare l’allarme sul suo profilo Facebook è l’ex vice sindaco Maria Velardi, oggi all’opposizione. Sbigottita di fronte ad un’azione che ha, a suo dire, dell’assurdo.
Strano ma vero. A Volturino i locali che ospitavano la biblioteca comunale lungo il corso principale del paese, inaugurati dall’amministrazione Santacroce circa tre anni fa, sono stati attualmente smantellati. A fare da eco a Maria Velardi, che parla di “sfratto della cultura” c’è anche l’ex primo cittadino.
“Ottima scelta, non c’è che dire, anche di tempo – scrive ironicamente Antonio Santacroce – Nel giorno d’inizio del nuovo anno scolastico a Volturino l’amministrazione comunale inizia a smantellare la biblioteca. Non si sa ufficialmente il motivo, non si sa se sarà spostata (parrebbe di sì, al piano superiore della vecchia sede comunale, di fatto inaccessibile).
Non si sa con esattezza a cosa verrà destinato l’immobile. In ogni caso, è una scelta sciagurata. E lo sottolineo, sciagurata e, aggiungo, vile”.
La squadra politica dell’avvocato negli anni scorsi era riuscita a creare una biblioteca ex novo, grazie alle donazioni di libri antichi, macchine da scrivere ed enciclopedie da parte dei cittadini. Prezioso, sempre a dire di Santacroce, il lavoro dell’allora sua vice, impegnata per mesi nel riordinare e catalogare i circa 4000 libri raccolti. In attesa che si pronunci l’attuale amministrazione sui motivi dello smantellamento, l’ex sindaco, oggi sui banchi dell’opposizione, promette di non restare più a guardare. “Questa è la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso”, dice – “Su questo e su molto altro da ora in poi daremo battaglia senza sconti e in ogni sede. Dunque, anche su facebook. Ovunque. Da oggi iniziamo a fare opposizione sul serio. Volevamo guardare, vedere cosa erano capaci di fare. Magari dare una mano. Abbiamo visto abbastanza. Una amministrazione che invece di fare e migliorare l’esistente, disfa quello che di buono c’è non merita nessuna collaborazione da parte dell’opposizione ma solo di essere avversata con tutte le forze”.
Quello della biblioteca comunale è di fatti solo l’ultimo episodio del totale cambio di gestione dalla A alla Z tanto promesso dall’attuale amministrazione guidata da Francesco Di Pasqua.
Un cambio di gestione i cui segnali però tardano ad arrivare. In quattro mesi, infatti, il nuovo gruppo politico alla guida del paese sembra non aver portato alcuna novità, in nessun settore. C’è chi, da Palazzo di città, lamenta una situazione di blocco che impedirebbe il normale svolgimento dell’attività amministrativa. Anche dal punto di vista turistico e di organizzazione di eventi quest’anno il paese non ha raggiunto livelli sufficienti di gradimento. Basti guardare il calendario estivo, mai così scevro, con sole 5 o 6 manifestazioni in 60 giorni tra Luglio ed Agosto. Segnali, questi, che mostrano un approccio con la macchina amministrativa non proprio felice per la squadra di Di Pasqua. Può darsi sia solo una questione di tempo per iniziare la ripresa. Già, il tempo. Alla fine, è sempre lui che da tutte le risposte. (L.D.)

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