Volturino e Don Gaetano, un legame indissolubile. Paese in protesta per il trasferimento del parroco

Una delle comunità maggiormente colpite dall’ondata di trasferimenti che stanno interessando varie parrocchie della Diocesi è senza dubbio Volturino. In paese da una settimana non si parla d’altro. Al centro l’uomo che negli ultimi sette anni, a detta di gran parte dei cittadini, ha cambiato in positivo il paese, dando spinta, entusiasmo e voglia di fare. L’operato di don Gaetano Schiraldi oggi è visibile a tutti, anche a chi non vorrebbe vederlo. Nel suo periodo di parrocato a Volturino, non solo è riuscito a farsi amare dall’intero borgo, ma ha rivitalizzato una parrocchia che veniva da un trentennio di immobilità. Uno dei suoi più grandi meriti è stato quello di avvicinare la gente e i giovani alla Chiesa. Un amico, un parroco, un padre di famiglia, un uomo. Insomma, il sacerdote che tutti in un paese vorrebbero avere. In meno di un decennio ha ristabilito i ruoli all’interno della Parrocchia, portando centinaia di fedeli in parrocchia. Amato, grazie alla sua simpatia, disponibilità ed onestà. Stimato dai piani alti della Chiesa. Non le manda a dire don Gaetano. Chiaro, puntuale, efficace. Sempre. Forse è proprio questo il segreto per farsi amare. Con lui a Volturino nuove processioni, e novità dal punto di vista culturale e sociale. Innumerevoli gli incontri di preghiera, catechesi, convegnistica, eventi. Sempre pronto ad ascoltare, mai evasivo, mai sfuggente. Ma presente. Nei piccoli centri la gente ha bisogno di un punto di riferimento. E don Gaetano, per i volturinesi, è stato ed è proprio questo. Con lui la parola di Dio va oltre le mura della Chiesa, allarga i propri orizzonti nelle case, per le strade, e nei cuori della gente. La comunità volturinese, ancora incredula, proprio non ci sta al suo trasferimento voluto dal Vescovo. Non sa immaginare il paese senza il suo uomo più rappresentativo. Colui che ti fa sentire parte di una famiglia. Colui che ha fatto aumentare nei fedeli la devozione verso la Santa Patrona Maria SS. della Serritella.
La decisione del Vescovo sta trovando la ferrea opposizione dei cittadini. Vogliono vederci chiaro, vogliono tenersi stretti il proprio parroco, l’uomo che sta indicando a tutti la via. Per questo motivo, proprio in questi giorni, una nutrita delegazione si sta riunendo per tentare di porre rimedio ad un provvedimento sul quale difficilmente si potrà tornare indietro.
L’arrivo di Don Gaetano a Pietramontecorvino desta già molto interesse, e il suo operato potrà fare la differenza nel piccolo centro. Ma a Volturino, per il momento, non si rassegnano. Faranno di tutto, promettono, per impedire un trasferimento di fatti già deciso.
Situazione non facile da gestire per il Vescovo, che avrebbe già optato per il trasferimento di altri parroci, per non immobilizzare la Diocesi. Sarebbe solo questione di tempo. Alterare, però, saldi equilibri, come quello che si è creato a Volturino, rischia di creare situazioni non facili all’interno delle comunità. Delicata anche la situazione per il nuovo parroco don Antonio De Stefano, che si prepara ad incontrare una comunità parrocchiale devota in tutto e per tutto a Don Gaetano, che da gran sacerdote, ha accettato il suo nuovo incarico con obbedienza, pur addolorato nell’abbandonare quella che ormai era la sua casa. Il paese di sicuro accoglierà don Antonio in modo cristiano, ma avrà bisogno di tempo per riprendersi da questa improvvisa notizia che è arrivata come un fulimine a ciel sereno.
Ha dato ed ha ricevuto Don Gaetano, ma ora sa che, sull’esempio di Cristo, dovrà ancora dare e ricevere. Come Cristo ha accettato, e come Cristo continuerà a insegnare fede e amore. Perchè Cristo – come dice Don Gaetano – è ovunque. Lo farà per le vie di Pietra, ai piedi della Torre Normanna, luogo ideale per innamorarsi e far innamorare della cultura. Conoscendolo, saprà farsi una nuova famiglia, non dimenticando quella che già ha. Da Volturino a Pietra. Da Serritella alla Torre di Montecorvino. Un viaggio di fede in mezzo a verdi colline. Avvicinerà giovani e adulti petraioli come già ha fatto nei suoi precedenti anni di sacerdozio. E da quelle colline, la mattina, al suo risveglio, o nella sua passeggiata serale, potrà vedere la sua Volturino. (L.D.)

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